Quando vedo danzare, mi sento in piedi.

La danza è la mia vita, perché è l'unica cosa che riesce a farmi sentire “normale”, come tutti i miei coetanei. Questa passione per la danza è nata nel 2001 guardando la trasmissione “Amici di Maria De Filippi”. Vedendo Rossella Brescia sono rimasta impressionata dalla sua bravura. Cinque anni fa ho avuto la possibilità di conoscerla di persona e da 2 anni faccio parte dello staff della sua scuola di danza e collaboro come insegnante degli allievi di 13 anni. A quelli più piccoli, non posso insegnare, perché purtroppo sono impossibilitata a dimostrare le coreografie, ma a quelli più grandi basta solo che tu dica loro i nomi dei passi da eseguire e che gli vengano fatte  eventuali correzioni. Lo stile di ballo che mi rispecchia di più è la danza classica perché è molto rigida. Penso che il ballo sia disciplina; soprattutto nel classico bisogna mantenere un certo decoro. Un'étoile per eccellenza deve avere sempre: retina e mollette per lo chignon, possibilmente con corona di fiori e gel per capelli, calze rigorosamente rosa pallido, mezze punte, punte e il body. Devi anche avere alcune doti fisiche imprescindibili come: le gambe lunghe, un bel collo del piede e un bel en  dehors. Se non hai queste doti puoi fare solo l'insegnante o la ballerina per hobby, ma non come professione.
Il rapporto con l'insegnante o il coreografo deve essere sempre di massimo rispetto, non confidenziale. Ad inizio e fine lezione bisogna sempre fare la “reverance” per ringraziare l'insegnante del lavoro svolto. L'età media per iniziare con la propedeutica sarebbe 5 anni e per indossare le punte, minimo 10 anni. Le allieve di 10 anni che fanno le coreografie di repertorio devono indossare assolutamente le punte. Perché non facciano troppo male, devono indossarle minimo un 'ora al giorno, tutti i giorni, utilizzando come sbarra lo schienale di una sedia. Le punte vanno messe a 10 anni perché si presume che la conformazione del piede sia adeguatamente sviluppata. Una prima ballerina che esegue il repertorio la si riconosce da quanti fuetté esegue, devono essere 32. Anche gli allievi di 5 anni devono avere la stessa disciplina dei più grandi. Bisogna però avvicinarli alla danza con il gioco, infatti si usano principalmente le musiche dei cartoni animati per creare un ambiente a loro più famigliare. 
Anche la danza moderna possiede alcune regole del tipo: andare sempre vestiti in tuta e con i capelli legati in una coda. I balli standard sono divisi in due categorie. La prima è composta da: “Walzer”, “Tango”, “Tip tap”, “Rumba” e “Paso doble”; mentre la seconda è composta da: “Cha cha cha”, “Jive”, “Merengue”,  “Quick step” ,“Samba”, “Bachata” e “Salsa”. I vestiti per la prima categoria devono essere: lunghi e pieni di balze per le donne, mentre gli uomini devono indossare il frac. I vestiti delle donne, per la seconda categoria devono essere: corti e con le frange e l'uomo sempre in frac. L'uomo deve guidare la donna e mai il contrario. Le donne nella danza moderna e negli standard devono indossare sempre le scarpe col tacco, ad eccezione del “Tip tap”, in cui vanno utilizzate delle scarpe particolari chiamate “Claquettes”, con del ferro sulla suola.
Spesso i bambini vengono costretti dai genitori ad andare a danza. È sbagliato, perché, in questo caso non si impegnerebbero abbastanza in quanto non è una loro libera scelta. È sbagliato forzare i figli a fare ciò che piace ai genitori o quello che non sono riusciti a praticare loro da piccoli.
Io amo tutta la danza, ma lo stile che mi emoziona di più è la danza classica. Questo stile “libera“  il mio corpo e esprime tutto ciò che provo.
Da 4 anni pratico uno stile che si chiama “Contact improvisation” con Caterina Campagna a Rovereto, è una danza per abili e disabili che consiste nell'improvvisare movimenti di danza, a ritmo di musica, a seconda delle proprie possibilità fisiche, perciò chiunque  può danzare. Anche quest'anno a “Tesero danza estate”,ho avuto la possibilità di sperimentare questo tipo di danza che però non mi corrisponde perché per danzare bisogna essere in piedi...e io non lo sono!
Ho frequentato questo corso solo perché non pensavo che le scuole di danza “normali” mi permettessero di assistere alle loro lezioni, ma per fortuna quest'anno addirittura 2 insegnanti: Barbara Ante e Elisa Darù, mi hanno dato questa opportunità. Non smetterò mai di ringraziarle perché mi hanno ridato la gioia di vivere.
Dopo aver frequentato lo stage di “Tesero danza estate” Mauro Astolfi, un noto coreografo,  mi ha comunicato che si sarebbe attivato per montare una coreografia, alla quale avrei potuto partecipare anche io.
Mi sembra ancora un sogno!
Ho fatto fatica a credergli e un'onda di emozioni mi ha travolta, penso di non aver mai pianto cosi tanto. Ritenevo fosse impossibile per una persona sulla sedia rotelle, avere un ruolo in uno spettacolo di una compagnia per  persone normodotate. Ancora oggi mi chiedo se questo non è solo un sogno e se mai diventerà realtà.
Che bello sognare!
È solo un primo passo, ma è già tanto che una persona come lui abbia potuto pensare di proporre proprio a me questa esperienza. Io sinceramente, se fossi stata in lui, non mi sarei lanciata in una prova così ardua come coreografa.
Spero di non deluderlo perché questo è lo scopo della mia vita e per me è importante raggiungerlo. Sono consapevole che se il progetto non dovesse andare in porto non dipenderà da me o da Mauro, ma dal mio corpo. Sto cercando di fare di tutto per vincere gli ostacoli (sto addirittura facendo fisioterapia, che ho sempre odiato fare) e realizzare il mio sogno.
La danza è come l'aria, come una droga, quando non ce l'ho sto male. È l'unica cosa che dà un senso alla mia vita. Se Dio mi dicesse: “Ti faccio camminare, ma non potrai ballare” gli risponderei: “No grazie, allora non mi serve.” Camminare mi servirebbe soltanto per poi poter ballare, altrimenti tanto vale rimanere così come sono. Mi dà molto fastidio quando vedo gli allievi che non si impegnano perché io farei di tutto per sfruttare le possibilità che Dio mi ha dato. Vorrei far capire a tutti questi ragazzi che c'è gente che come me vorrebbe farlo, ma non può!

Martina

Questo articolo è stato scritto lo scorso anno, il progetto con Mauro Astolfi non si è ancora realizzato.

Commenti

zvezda
10 Feb 2011, 02:08
Grazie Martina per l'articolo e per averci trasmesso la tua passione :)
anele
02 Mar 2011, 19:42
waw,sei molto brava a fare discorsi,ma soprattutto a descrivere la danza......
nemmeno una ballerina professionista saprebbe come fare!!!!!!!!!!!!!!!
COMPLIMENTISSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS SSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS SSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSIMI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
BY
ANELE
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